La storia

9 giugno 2016
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Cecina urbana incominciò a svilupparsi già nei primi anni dell’ ottocento; in contemporanea alla Bonifica agricola della bassa val di Cecina.
I braccianti e i contadini occuparono la parte sinistra del fiume Cecina intorno alla tenuta del “fitto” incrementando notevolmente la popolazione. Nel 1891 un gruppo di braccianti e bottegai, alla luce di fatti accaduti, fonda una società di mutuo soccorso, che diventerà la madre della “Pubblica Assistenza di Cecina” costituitasi nel 1893.
Negli anni a seguire oltre allo sviluppo agricolo, nacque la “zuccheriera” che dette un’ impulso notevole all’ aumento demografico, con la naturale conseguenza di un’incremento della domanda di solidarietà e soccorso.

La cittadinanza , da allora, consapevole dell’ importanza che l’ associazione rappresenta per la comunità ha sempre contribuito ad iniziative atte a sviluppare e migliorare l’ intervento dell’ Associazione.
Dal carro lettiga del 1900 siamo ad oggi a mezzi attrezzati per ogni emergenza medica e di protezione civile.
Nel 1900 viene fatta una sottoscrizione con lo scopo di allestire un “asilo di soccorso“, edificio che sarà per Cecina il primo passo per giungere all’ospedale della Pubblica Assistenza.
Durante la prima guerra mondiale l’ospedale di Cecina ebbe il compito di assistere militari feriti dal fronte e soccorrere i colpiti dall’ epidemia influenzale “spagnola”. Nel periodo fascista le associazioni di volontariato furono imbrigliate in controlli da parte del partito fascista. E’ bene ricordare comunque che il commissario governativo di allora ebbe a dichiarare che

…la Pubblica Assistenza di Cecina pur avendo tra gli iscritti appartenenti a partiti estremi è da ritenersi apolitica.

Nel proseguo degli anni assume grande importanza l’ospedale della Pubblica Assistenza che tra diverse vicissitudini, vuoi per il controllo pubblico, vuoi per un’inderogabile riorganizzazione, nel 1947 passa al completo controllo pubblico trasformandolo in ente morale. Questo porta ad un ridimensionamento delle attività della Pubblica Assistenza creando momenti di rallentamento delle proprie attività. A conseguenza del ridimensionamento dell’ Associazione, affievolisce l’ interesse ad essa da parte della comunità.
Fortunatamente nel 1971 un gruppo di cittadini, in testa il sindaco Pietro Riparbelli, davanti al notaio Franco Pazzaglia, ricostituisce l’ Associazione denominandola “Società Pubblica Assistenza Cecina” con un nuovo statuto.

La nuova sede allestita in via Pegolotti venne dotata di un telefono per le chiamate e di un’ambulanza trasferita nella sede dall’ospedale.
Da allora, in questi vent’ anni, tanti sono stati i traguardi raggiunti. Una nuova sede inaugurata nel 1986 dal presidente della regione Gianfranco Bartolini, e l’ampliamento avvenuto nel 2008.
In tutti questi anni amministratori e volontari si sono alternati con l’ unico scopo di “alleviare e risolvere” tutti quei bisogni emergenti di una società multietnica in continua evoluzione.
Questo vuol essere un piccolo sunto di una storia che dura da ben 120 anni e durerà fino a quando la comunità di Cecina sarà cosciente della presenza indispensabile di un’Associazione di volontariato il cui unico scopo è soddisfare i bisogni sociali, sanitari e di protezione civile, sul territorio.